Il Festival della canzone italiana, o Festival di Sanremo, è un oggetto mediale di grande interesse: per via della sua storia decennale, che si intreccia con la storia della musica leggera, della radio e della televisione, del costume e della cultura popolare, e anche per come, nel tempo, abbia saputo innovarsi e trasformarsi restando saldamente al centro di un interesse trasversale alle generazioni. Alla vigilia della sua settantacinquesima edizione, quella del 2025, Sanremo resta l’ “evento mediale” più rilevante del Paese, con una copertura e un effettivo consumo attraverso lo schermo televisivo che non ha eguali, e resta un unicum. Sanremo è oggi, certamente in modi complessi, specchio della capacità della cultura popolare di farsi rilevante per una comunità nazionale.

Alla vigilia di questo ennesimo Festival, abbiamo chiesto a studiosi e studiose della nostro campo di ricerca, in particolare di televisione e musica, di proporci un punto di vista inedito su Sanremo, partendo dal modo in cui questo si intreccia con le loro ricerche. Mettiamo così in cantiere, anche a partire dall’esperienza maturata nel gruppo di lavoro “Storia della Televisione e Television studies” della Consulta Universitaria del Cinema, alcuni appuntamenti/approfondimenti che accompagneranno fino alla partenza dell’evento, il prossimo 11 febbraio. Ragioneremo sui rapporti fra Sanremo e l’industria musicale, sulla presenza della comicità, sulle relazione con la radio e i social media. In queste settimane si scriveranno pagine e pagine sul Festival di Sanremo: confidiamo nel fatto di poter offrire ai lettori una prospettiva originale e inedita.

Sanremo