La merlettaia
Mi sono appassionato al cinema nel corso degli anni Settanta. I miei genitori erano assidui frequentatori del tipico cineforum di una città di provincia e trovavano del tutto normale che dovessi andare al cinema con loro, non importa quale fosse il film in programma. Il primo film di cui memorizzai il titolo fu La merlettaia con Isabelle Huppert. Non capii praticamente nulla della drammatica vicenda narrata, e al dibattito che seguì la proiezione dormivo beatamente rannicchiato sulla poltrona. Mi rimase impressa, però, la scena di due donne che camminavano sulla spiaggia d’inverno; a un certo punto una delle due invitava l’altra a inspirare per godere dei benefici dello iodio. Lo schermo era così grande che il mare, grigio come il cielo, pareva traboccare verso la platea; ma era soprattutto il campo sonoro a darmi la sensazione di essere dentro la scena, davanti al mare, inspirando profondamente insieme alle due donne. Avevo cinque anni.