Ballet mécanique
Ballet mécanique è un film esemplare nell’ambito dell’esperienza cinematografica dell’avanguardia europea. Negli anni Venti, tra gli artisti delle correnti avanguardiste europee nasce l’esigenza di inventare un cinema differente: un’arte autonoma, nel rifiuto della produzione commerciale ufficiale. La tecnologia del cinema viene dunque esibita come ricerca sul linguaggio.
Il film consiste in un’esplorazione di immagini di vita dell’era moderna, fatta di primi piani, ripetizioni, oscillazioni, vedute di oggetti. Non c’è trama; il “balletto meccanico”, che già dal titolo evoca il contrasto fra l’armonia della danza e il ritmo meccanico del dispositivo cinematografico, è composto da giochi di luce ed ombra in movimento, dettagli di persone e di oggetti inanimati, spesso visti in una stessa inquadratura ripetuta, montata ritmicamente. Ballet mécanique crea quindi una nuova formula di ricezione nelle ripetizioni di dominanti verticali e orizzontali, sulla base di logiche ritmiche e formali.
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