À propos de Nice
Parigi. Lezione del sabato mattina alla Cinémathèque Française, ancora nella vecchia sede del Trocadero. Jean Rouch ricorda, citando Henri Langlois, che «i film si mettono in scena lʼuno con lʼaltro». Dopo alcuni film etnografici e un film nihilista, 15 minuti di schermo grigio e voce fuori campo, appare nellʼoscurità un poʼ assonnata del mattino un oggetto brillante: À propos de Nice di Jean Vigo, proiettato dalla pellicola originale, una copie flamme. Subito diventa uno dei film della mia vita. Non per le immagini meravigliose, non per la vorticosa vertigine verticale dei punti di vista, non per il montaggio incalzante e serrato che ne compongono la tessitura visiva. Non soltanto. Ma per la fresca e potente energia creativa che si irradia nello sguardo dello spettatore. Lʼho rivisto, da allora, altre volte insieme ai miei studenti. Lʼemozione è sempre stata la stessa. À propos de Nice. Un oggetto infrangibile e puro.
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